Campo dei Gesuiti, Cannaregio 4904

Oratorio dei
Crociferi

Tra i primi ricoveri per bisognosi nati nella Repubblica lagunare

Situato sul lato sinistro del Campo dei Gesuiti, l’Oratorio dei Crociferi è parte integrante di un edificio medievale caratterizzato dalla semplice struttura a capanna sorto nel XII secolo come ospedale e, fino a pochi anni fa, sede di un ospizio per donne.

Il ricovero si colloca tra i primi edifici di questo tipo che sorsero a Venezia, a testimonianza di un modo particolare di provvedere ai bisogni di categorie sociali le più diverse che fu peculiare della Repubblica lagunare.

L’Oratorio, oltre ad essere stato luogo di riferimento per l’assistenza, è legato a un significativo episodio artistico del tardo rinascimento veneziano: il ciclo pittorico di Jacopo Palma il Giovane, eseguito tra il 1583 ed il 1592 principalmente per volontà del Doge Pasquale Cicogna.

Il ciclo pittorico di Jacopo Palma il Giovane

Il ciclo è rilevate poiché costituisce un unicum nel panorama della cultura artistica veneziana del XVI secolo sia perché è l’unico complesso decorativo dell’epoca legato al nome di un solo artista – fatta eccezione per la Scuola di San Rocco decorata dal Tintoretto –, sia perché attesta uno dei momenti più felici dell’intensa produzione del Palma nella quale vengono rappresentati alcuni tra gli avvenimenti più salienti della storia dei Crociferi.

La restituzione alla collettività

L’Oratorio dei Crociferi è stato riaperto al pubblico nell’ottobre del 1984 dopo quasi vent’anni di forzata chiusura dovuta ai danni provocati dall’alluvione del 4 novembre 1966. Il lungo e minuzioso intervento di recupero venne promosso dall’UNESCO e finanziato, insieme all’IRE, da una sinergia di comitati internazionali per la salvaguardia di Venezia: Venice in Peril Fund (Inghilterra), Pro Venezia (Svezia), Stichting Nederlands Comité Venetie (Olanda), Friends of Venice (Dallas Texas).

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