Canicula
Canicula
A cura di Fondazione In Between Art Film
06.05 – 22.11 2026
Con Canicula si conclude la “Trilogia delle incertezze“, un ciclo di mostre che indaga lo stato delle immagini in movimento nell’arte contemporanea. Ciascun capitolo è ispirato a una particolare condizione ambiantale in cui la visione è messa alla prova: si completa così un arco narrativo iniziato con l’ambigua semioscurità di Penumbra (2022), proseguito con il disorientamento della nebbia di Nebula (2024) e che giunge ora all’eccesso di luce e calore di Canicula.
Il termine latino “canicula” è utilizzato in alcune parti del mondo per indicare i giorni più caldi dell’estate e, per diverse culture mediterranee antiche, questo periodo dell’anno significava abbondanza agricola o siccità catastrofica. La mostra assume la luminosità accecante e il caldo torrido che caratterizzano la canicola estiva come metafore del nostro presente, un tempo saturo di eccessi e distorsioni.
Attraverso 8 video installazioni commissionate a 10 artisti internazionali e prodotte da Fondazione In Between Art Film, Canicula si interroga su molteplici forme contemporanee di sovraccarico e pressione, ponendo al centro della narrazione le risposte individuali e collettive a un paesaggio culturale consumato dalla tecnologia, eroso dalle diseguaglianze e inquinato dalla propaganda, che pare avvicinarsi sempre di più a una soglia critica. Della canicola, le opere esplorano le dimensioni psicologiche, politiche e sociali: la percezione di un clima intollerabile è così all’origine di narrazioni in cui il calore e l’accecamento non sono soltanto agenti dannosi per i corpi e l’ambiente, ma anche il simbolo di ciò che consuma i valori sociali e le coscienze individuali. All’immagini di collasso imminente che la mostra evocano partecipano i temi dell’informazione, del controllo, della guerra, della scienza, del consumo, della produzione della memoria così come dell’amministrazione del potere e della verità.
Tutte le opere sono state concepite in stretta relazione spaziale e narrativa con gli ambienti del Complesso dell’Ospedaletto e con le implicazioni storiche ed esistenziali che, da secoli, questo ex-luogo di cura del corpo e dell’anima emana.
La scenografia progettata dallo studio multidisciplinare 2050+ crea un percorso in cui gli spazi appaiono isolati e protetti, mentre i materiali evocano l’azione erosiva dell’afa e della luce solare, come a volere arginare il potenziale distruttivo di questi agenti esterni.
Come Nebula e Penumbra, anche Canicula è un interrogativo sulla natura della visione, sui suoi limiti e le risorse poetiche; un interrogativo ispirato a una condizione atmosferica che, ancora una volta, inganna i sensi e solleva domande sull’affidabilità della vista e sulle interpretazioni del reale che essa produce.
La mostra sarà aperta fino al 22 novembre e sarà visitabile dal mercoledì al lunedì dalle ore 10:00 alle ore 18:00 con ultimo accesso alle 17:15 (chiuso il martedì).
