Venezia paesaggio ottocentesco

Venezia paesaggio ottocentesco
Le vedute di Tomaso Filippi fotografo

a cura di Deniele Resini
Venezia, Fondazione Querini Stampalia
26 gennaio – 1 aprile 2002

Nell’ambito degli scambi culturali intercorsi nel 2011 fra due grandi istituzioni museali come le Gallerie dell’Accademia di Venezia e il Museo di Stato Ermitage di San Pietroburgo, è stata colta l’occasione per organizzare nella città lagunare una mostra “di nicchia” sul pittore veneziano Lorenzo Lotto, contestualmente alla grande esposizione che in quel medesimo tempo Giovanni C. F. Villa andava allestendo a Roma, alle Scuderie del Quirinale.

Due sono le opere pittoriche che l’Ermitage ha concesso in prestito alle Gallerie dell’Accademia: il Ritratto di coniugi e la Madonna delle Grazie, mai, prima d’ora, esposte in Italia. Attorno a queste due tappe fondamentali della carriera del pittore, si è sentita la necessità di tessere un discorso più ampio che analizzasse anche alcuni aspetti della vita e del percorso artistico di colui che viene, senza più alcuna riserva, considerato tra i massimi protagonisti dell’arte del Cinquecento.

Ecco, allora, che dall’Archivio I.R.E. è stato “sdoganato” per l’occasione un documento assai prezioso: il secondo testamento autografo di Lorenzo, steso nel 1546, scoperto dall’archivista storico Giuseppe Ellero e per la prima volta trascritto (a cura di Agata Brusegan) e pubblicato nel catalogo della mostra.

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